Impara

Affinità elettronica — Il processo atomico

La tendenza dipende dalla carica nucleare efficace, dalla dimensione atomica e dalla configurazione elettronica. Gli alogeni, per esempio, tendono ad accettare favorevolmente un elettrone perché così completano un sottolivello p di valenza.

Il processo atomico

La tendenza dipende dalla carica nucleare efficace, dalla dimensione atomica e dalla configurazione elettronica. Gli alogeni, per esempio, tendono ad accettare favorevolmente un elettrone perché così completano un sottolivello p di valenza.

Perché varia nella tavola

La struttura dei sottolivelli produce eccezioni. Un elettrone aggiunto può dover entrare in un orbitale già occupato, aumentando la repulsione, oppure in un sottolivello di energia diversa. Per questo non basta dire semplicemente “aumenta verso destra”.

Non è una tendenza perfetta

Configurazioni particolarmente stabili possono rendere sfavorevole l’aggiunta di un elettrone. Nei gas nobili l’elettrone aggiunto dovrebbe occupare un nuovo livello energetico; in altri casi sottolivelli pieni o semipieni modificano l’andamento atteso.

Gas nobili e sottolivelli stabili

Aggiungere un elettrone a un atomo neutro può essere favorevole, ma aggiungerne un secondo a uno ione già negativo richiede spesso energia perché bisogna vincere una forte repulsione elettrostatica. La seconda affinità elettronica è quindi concettualmente diversa dalla prima.

Affinità elettronicaX(g) + e⁻ → X⁻(g)

Il processo atomico

L’affinità elettronica riguarda un processo energetico per una specie isolata in fase gassosa. L’elettronegatività è invece una misura relativa della tendenza di un atomo in un legame ad attirare densità elettronica. Sono correlate, ma non sono la stessa grandezza.

La struttura dei sottolivelli produce eccezioni. Un elettrone aggiunto può dover entrare in un orbitale già occupato, aumentando la repulsione, oppure in un sottolivello di energia diversa. Per questo non basta dire semplicemente “aumenta verso destra”.