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Flusso e continuità — L’idea essenziale

L’equazione di continuità deriva dalla conservazione della massa. L’equazione di Bernoulli aggiunge un bilancio energetico tra pressione, velocità e quota per un fluido ideale lungo una linea di corrente. Sono collegate, ma rispondono a domande diverse.

L’idea essenziale

L’equazione di continuità deriva dalla conservazione della massa. L’equazione di Bernoulli aggiunge un bilancio energetico tra pressione, velocità e quota per un fluido ideale lungo una linea di corrente. Sono collegate, ma rispondono a domande diverse.

L’equazione di continuità

In un flusso stazionario, le grandezze osservate in un punto non cambiano nel tempo, anche se le particelle di fluido continuano a muoversi. Non significa che il fluido sia fermo.

Esempio: un tubo che si restringe

In flussi turbolenti, condotti deformabili o situazioni con accumulo, la descrizione richiede più attenzione. La conservazione della massa resta valida, ma la relazione semplice A₁v₁ = A₂v₂ può non rappresentare da sola tutta la dinamica.

Continuità non è Bernoulli

Per un fluido stazionario, la portata massica che entra in una regione deve uguagliare quella che esce se non c’è accumulo. In forma semplice, ρAv è costante lungo un condotto. Se il fluido è praticamente incomprimibile e quindi ρ resta quasi costante, si ottiene A₁v₁ = A₂v₂: una sezione più stretta richiede una velocità media maggiore.

Flusso e continuitàA₁v₁ = A₂v₂

L’idea essenziale

Questa relazione non afferma da sola come cambia la pressione. Per collegare pressione, quota e velocità servono ulteriori ipotesi e, nel caso ideale, l’equazione di Bernoulli. Nei fluidi viscosi reali si devono considerare anche dissipazione, profilo di velocità e perdite di carico.

In un flusso stazionario, le grandezze osservate in un punto non cambiano nel tempo, anche se le particelle di fluido continuano a muoversi. Non significa che il fluido sia fermo.