Laser a fibra
Ioni di itterbio incorporati in fibre ottiche possono essere usati come mezzo attivo per produrre luce laser.
L’itterbio è l’elemento 70 (Yb), nel periodo 6, gruppo — e blocco f. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [Xe] 4f14 6s2.
I lantanidi sono caratterizzati dal riempimento della sottostruttura 4f. Lo stato di ossidazione +3 domina gran parte della loro chimica, mentre gli orbitali f parzialmente occupati contribuiscono a proprietà magnetiche e ottiche utili.
La configurazione [Xe] 4f14 6s2 mostra elettroni 4f relativamente schermati. Per questo elementi lantanidi vicini hanno proprietà chimiche simili e risultano difficili da separare.
Lo stato +3 è molto comune nei composti di itterbio. Ossidi, alogenuri, complessi e materiali intermetallici sono forme importanti; alcuni lantanidi mostrano anche stati +2 o +4.
A temperatura ambiente lo stato di riferimento dell’itterbio è solido. Tra i dati riportati: densità 6.9 g/cm³, punto di fusione 1 091 K (817.9 °C), punto di ebollizione 1 469 K (1 196 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.
L’itterbio si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Laser a fibra, Leghe e Ricerca scientifica; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.
Ioni di itterbio incorporati in fibre ottiche possono essere usati come mezzo attivo per produrre luce laser.
L’itterbio viene aggiunto a leghe per modificare resistenza, durezza, corrosione, temperatura di fusione o altre proprietà del materiale.
L’itterbio viene studiato in ricerca per chiarire proprietà atomiche, nucleari, chimiche o dei materiali che non sono accessibili con elementi più comuni.
L’itterbio si trova nel periodo 6, gruppo — e blocco f. Nel riquadro compaiono gli elementi vicini mostrati nel riquadro. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.
I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.
La scoperta dell’itterbio è associata a Jean Charles Galissard de Marignac. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.
Il peso atomico standard è 173.045(10). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.
Gli isotopi dell’itterbio hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.
I rischi associati all’itterbio dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.