Scienza

Equilibrio chimico — Equilibrio non significa «quantità uguali»

Un sistema ha Q > K. In quale direzione deve evolvere spontaneamente la composizione per avvicinarsi all’equilibrio?

Equilibrio non significa «quantità uguali»

Un sistema ha Q > K. In quale direzione deve evolvere spontaneamente la composizione per avvicinarsi all’equilibrio?

La costante di equilibrio

Deve evolvere nel verso che riduce Q , cioè in termini della reazione scritta verso i reagenti, finché Q = K.

Q confronta la situazione attuale con l’equilibrio

Un equilibrio chimico è dinamico: la reazione diretta e quella inversa continuano entrambe, ma alla stessa velocità macroscopica. Per questo le concentrazioni possono restare costanti senza che le molecole abbiano smesso di reagire.

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Considera A ⇌ B. All’inizio può prevalere la trasformazione A → B; mentre B si accumula, cresce anche la velocità della reazione inversa. All’equilibrio le due velocità diventano uguali. Le quantità di A e B non devono però essere uguali: dipendono dalla termodinamica della reazione e dalle condizioni.

Equilibrio chimicoaA + bB ⇌ cC + dD

Equilibrio non significa «quantità uguali»

Per una reazione generale aA + bB ⇌ cC + dD, una forma comune è K c = [C] c [D] d / ([A] a [B] b ) , quando l’espressione in concentrazioni è appropriata. Un K molto grande indica che, all’equilibrio, la composizione favorisce fortemente i prodotti rispetto ai reagenti secondo quella definizione; un K molto piccolo indica il contrario. K non dice però quanto velocemente si raggiunge l’equilibrio.

Deve evolvere nel verso che riduce Q , cioè in termini della reazione scritta verso i reagenti, finché Q = K.