Leghe
L’osmio viene aggiunto a leghe per modificare resistenza, durezza, corrosione, temperatura di fusione o altre proprietà del materiale.
L’osmio è l’elemento 76 (Os), nel periodo 6, gruppo 8 e blocco d. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [Xe] 4f14 5d6 6s2.
Gli orbitali d partecipano alla chimica dell’osmio. Gli elettroni di energie vicine possono essere coinvolti nei legami, favorendo stati di ossidazione variabili e complessi di coordinazione.
La configurazione [Xe] 4f14 5d6 6s2 cambia quando l’atomo viene ionizzato. Questo può modificare colore, magnetismo, geometria di coordinazione e reattività dei composti.
L’osmio forma leghe, ossidi, alogenuri e complessi di coordinazione. La varietà degli stati di ossidazione dipende dalla posizione nel blocco d e dall’ambiente chimico.
A temperatura ambiente lo stato di riferimento dell’osmio è solido. Tra i dati riportati: densità 22.59 g/cm³, punto di fusione 3 328 K (3 055 °C), punto di ebollizione 5 285 K (5 012 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.
L’osmio si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Leghe, Catalizzatori e Penne stilografiche; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.
L’osmio viene aggiunto a leghe per modificare resistenza, durezza, corrosione, temperatura di fusione o altre proprietà del materiale.
L’osmio o suoi composti possono agire da catalizzatori, modificando la velocità di una reazione senza essere consumati in modo stechiometrico.
Nell’ambito «Penne stilografiche», l’osmio viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.
L’osmio si trova nel periodo 6, gruppo 8 e blocco d. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo il renio a sinistra e l’iridio a destra; nello stesso gruppo il rutenio sopra e il hassio sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.
I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.
La scoperta dell’osmio è associata a Smithson Tennant. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.
Il peso atomico standard è 190.23(3). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.
Gli isotopi dell’osmio hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.
I rischi associati all’osmio dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.