Catalizzatori
Il rodio o suoi composti possono agire da catalizzatori, modificando la velocità di una reazione senza essere consumati in modo stechiometrico.
Il rodio è l’elemento 45 (Rh), nel periodo 5, gruppo 9 e blocco d. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [Kr] 4d8 5s1.
Gli orbitali d partecipano alla chimica del rodio. Gli elettroni di energie vicine possono essere coinvolti nei legami, favorendo stati di ossidazione variabili e complessi di coordinazione.
La configurazione [Kr] 4d8 5s1 cambia quando l’atomo viene ionizzato. Questo può modificare colore, magnetismo, geometria di coordinazione e reattività dei composti.
Il rodio forma leghe, ossidi, alogenuri e complessi di coordinazione. La varietà degli stati di ossidazione dipende dalla posizione nel blocco d e dall’ambiente chimico.
A temperatura ambiente lo stato di riferimento del rodio è solido. Tra i dati riportati: densità 12.41 g/cm³, punto di fusione 2 236 K (1 963 °C), punto di ebollizione 3 968 K (3 695 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.
Il rodio si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Catalizzatori, Riflettori e Gioielleria; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.
Il rodio o suoi composti possono agire da catalizzatori, modificando la velocità di una reazione senza essere consumati in modo stechiometrico.
Nell’ambito «Riflettori», il rodio viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.
Il rodio è utilizzato in gioielleria per colore, lavorabilità, resistenza alla corrosione o valore materiale.
Il rodio si trova nel periodo 5, gruppo 9 e blocco d. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo il rutenio a sinistra e il palladio a destra; nello stesso gruppo il cobalto sopra e l’iridio sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.
I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.
La scoperta del rodio è associata a William Hyde Wollaston. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.
Il peso atomico standard è 102.90549(2). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.
Gli isotopi del rodio hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.
I rischi associati al rodio dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.