L’idea essenziale
La sirena di un veicolo in avvicinamento viene percepita più acuta; subito dopo il passaggio, quando il veicolo si allontana, la frequenza percepita scende. La sorgente non cambia necessariamente nota: cambia la frequenza ricevuta.
Sorgente e osservatore non sono perfettamente equivalenti per il suono
Per onde elettromagnetiche non serve un mezzo materiale e la descrizione corretta è relativistica. Lo spostamento verso il rosso indica frequenze osservate più basse, quello verso il blu frequenze più alte. In astronomia è uno strumento fondamentale per misurare velocità radiali.
Un caso semplice
Il Doppler può essere usato in radar, ecografia e velocimetria. In questi casi si misura uno spostamento di frequenza per inferire una componente di velocità lungo la direzione di osservazione.
Esempio quotidiano
L’effetto Doppler riguarda la frequenza osservata quando cambia la distanza tra sorgente e osservatore. Per il suono il mezzo conta: una sorgente che si muove comprime i fronti d’onda davanti a sé e li distanzia dietro di sé. Per la luce, invece, il trattamento relativistico non richiede un mezzo materiale e conduce agli spostamenti verso il blu o verso il rosso.
L’idea essenziale
Un punto importante è distinguere frequenza emessa e velocità di propagazione. Nel suono, finché il mezzo resta lo stesso, la velocità dell’onda è determinata dal mezzo; è la lunghezza d’onda osservata, insieme alla frequenza, a cambiare. Questa distinzione spiega perché la sirena di un’ambulanza cambia tono al passaggio senza che il suono “vada più veloce” quando il veicolo si avvicina.
Per onde elettromagnetiche non serve un mezzo materiale e la descrizione corretta è relativistica. Lo spostamento verso il rosso indica frequenze osservate più basse, quello verso il blu frequenze più alte. In astronomia è uno strumento fondamentale per misurare velocità radiali.