Prima idea: un legame è un problema di energia
In entrambe le molecole i legami sono covalenti polari, ma la geometria conta. In CO₂ i due dipoli C=O sono orientati in direzioni opposte e, per la geometria lineare, si compensano. In H₂O la molecola è angolare: i dipoli O–H non si annullano e la molecola possiede un momento dipolare netto. Capire il legame è quindi solo il primo passo; bisogna poi considerare la forma della molecola.
Tre modelli principali
Separare due atomi legati richiede in generale energia. Nelle reazioni chimiche si rompono alcuni legami e se ne formano altri: il bilancio energetico complessivo dipende dalla differenza tra questi contributi e dalle interazioni dell’intero sistema, non da un singolo legame preso isolatamente.
I legami reali non entrano sempre in una sola casella
Perché la sola differenza di elettronegatività non basta a dire se una sostanza è «ionica» o «covalente» in modo assoluto?
Esempio: perché H₂O è diversa da CO₂?
Perché i tipi di legame sono modelli e il carattere reale può essere continuo. Inoltre la struttura estesa, la geometria, l’ambiente chimico e la distribuzione complessiva della densità elettronica contano quanto una singola differenza di elettronegatività.
Prima idea: un legame è un problema di energia
Un legame chimico nasce quando una disposizione di nuclei ed elettroni porta il sistema a un’energia più bassa rispetto agli atomi separati, entro determinate condizioni. Ionico, covalente e metallico sono modelli utili per descrivere diversi modi di distribuire la densità elettronica.
Separare due atomi legati richiede in generale energia. Nelle reazioni chimiche si rompono alcuni legami e se ne formano altri: il bilancio energetico complessivo dipende dalla differenza tra questi contributi e dalle interazioni dell’intero sistema, non da un singolo legame preso isolatamente.