Scienza

Carica nucleare efficace — Nucleo positivo, elettroni schermanti

Quando l’attrazione effettiva cresce, gli elettroni di valenza vengono in media trattenuti più vicino al nucleo. Questo contribuisce alla diminuzione del raggio atomico lungo un periodo e all’aumento generale dell’energia necessaria per rimuovere un elettrone.

Nucleo positivo, elettroni schermanti

Quando l’attrazione effettiva cresce, gli elettroni di valenza vengono in media trattenuti più vicino al nucleo. Questo contribuisce alla diminuzione del raggio atomico lungo un periodo e all’aumento generale dell’energia necessaria per rimuovere un elettrone.

Un modello semplice

Orbitali diversi penetrano verso il nucleo in modo diverso. A parità di livello principale, un orbitale s ha in genere maggiore densità elettronica vicino al nucleo rispetto a p, d o f e può quindi sperimentare una carica nucleare efficace diversa.

Attraverso un periodo

Z eff è estremamente utile per interpretare trend, ma un atomo reale è un sistema quantistico a molti corpi. Non esiste una singola carica efficace che descriva perfettamente ogni proprietà di tutti gli elettroni.

Conseguenze sul raggio

Un elettrone non sente semplicemente tutta la carica +Z del nucleo, perché gli altri elettroni modificano l’interazione elettrostatica. La carica nucleare efficace Z eff è quindi un modo utile per riassumere l’attrazione netta sperimentata da un elettrone. Non è una costante unica dell’atomo: dipende dall’orbitale e dallo stato considerato.

Carica nucleare efficaceZ_eff ≈ Z − S

Nucleo positivo, elettroni schermanti

Lungo un periodo Z aumenta di una unità alla volta, mentre lo schermaggio degli elettroni dello stesso livello non compensa completamente questo aumento. Di conseguenza Z eff tende a crescere e contribuisce alla contrazione del raggio atomico e all’aumento dell’energia di ionizzazione. Questa idea rende le tendenze periodiche un’unica storia fisica invece di una serie di regole da memorizzare.

Orbitali diversi penetrano verso il nucleo in modo diverso. A parità di livello principale, un orbitale s ha in genere maggiore densità elettronica vicino al nucleo rispetto a p, d o f e può quindi sperimentare una carica nucleare efficace diversa.