Il nome dipende dall’ambiente.
Nel contesto molecolare si parla di cloruro di idrogeno; in acqua fortemente acida, di acido cloridrico.
Il cloruro di idrogeno è HCl, una molecola biatomica polare. Nello stato molecolare H è legato covalentemente a Cl. In acqua HCl trasferisce il protone al solvente e forma la soluzione chiamata acido cloridrico.
Il cloro attrae maggiormente la densità elettronica del legame H–Cl. La molecola ha quindi un dipolo permanente lungo il legame.
Nel contesto molecolare si parla di cloruro di idrogeno; in acqua fortemente acida, di acido cloridrico.
HCl + H₂O → H₃O⁺ + Cl⁻ rappresenta il comportamento di acido forte in soluzione diluita. Il protone è solvato dall’acqua; H₃O⁺ è una rappresentazione compatta.
La debole basicità è coerente con il comportamento di acido forte del cloruro di idrogeno in acqua.
Dopo dissoluzione e ionizzazione, la descrizione dominante coinvolge protoni idratati e ioni cloruro, non una popolazione principale di molecole HCl intatte.
«Forte» descrive l’estensione dell’ionizzazione; «concentrato» la quantità di soluto per volume.
| Formula | HCl |
|---|---|
| CAS | 7647-01-0 |
| PubChem CID | 313 |
| Contesto acquoso | acido cloridrico |
No. HCl è il composto molecolare; l’acido cloridrico è la soluzione acquosa fortemente ionizzata.
Nel modello introduttivo l’ionizzazione è trattata come essenzialmente completa; dominano protoni solvatati e Cl⁻.
No. Il protone partecipa a strutture dinamiche di solvatazione; H₃O⁺ è una notazione compatta.