Il carbonio carbonilico ha due sostituenti carboniosi.
In un’aldeide almeno uno dei sostituenti del carbonio carbonilico è idrogeno; qui non lo è.
L’acetone è C₃H₆O con struttura CH₃–C(=O)–CH₃. Il carbonio del gruppo carbonile è legato a carboni su entrambi i lati; questo definisce l’acetone come chetone.
In CH₃–C(=O)–CH₃, il carbonio carbonilico è legato a un gruppo carbonioso su ciascun lato. Questa connettività distingue un chetone da un’aldeide.
In un’aldeide almeno uno dei sostituenti del carbonio carbonilico è idrogeno; qui non lo è.
L’ossigeno attira più densità elettronica del carbonio. Il carbonio carbonilico è quindi relativamente povero di elettroni e l’ossigeno relativamente ricco.
Può stabilizzare molte specie polari senza agire da donatore convenzionale di legame a idrogeno.
Le coppie solitarie dell’ossigeno possono interagire con un idrogeno O–H dell’acqua. L’acetone però non ha O–H o N–H e non è un donatore convenzionale.
Il contatto H···O è un’interazione attrattiva orientata e non trasforma acqua e acetone in una nuova molecola covalente.
| Formula | C₃H₆O / (CH₃)₂CO |
|---|---|
| CAS | 67-64-1 |
| PubChem CID | 180 |
Il carbonio del C=O è legato a due carboni.
L’ossigeno possiede coppie solitarie che possono interagire con un donatore O–H o N–H.
No. Condividono C₃H₆O ma hanno connettività diversa: sono isomeri costituzionali.