Elemento chimico · scheda di riferimento
6C

Carbonio

Il carbonio è l’elemento 6 (C), nel periodo 2, gruppo 14 e blocco p. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [He] 2s2 2p2.

Numero atomico6
Peso atomico standard[12.0096, 12.0116]
Gruppo14
Periodo2
Bloccop
Configurazione elettronica[He] 2s2 2p2
Struttura elettronica

Che cosa controlla la sua chimica

Gli elementi del gruppo 14 hanno quattro elettroni di valenza. Nel carbonio questo favorisce in modo particolare i legami covalenti e la formazione di strutture molto diverse.

La configurazione [He] 2s2 2p2 stabilisce quanti elettroni esterni partecipano ai legami. Geometria della rete, tipo di legame e stato di ossidazione spiegano poi gran parte delle proprietà osservate.

Forme chimiche

Composti, ioni e materiali

Il carbonio elementare esiste in allotropi come grafite e diamante; il grafene corrisponde a un singolo foglio con struttura grafitica. Nei composti forma catene e anelli C–C, legami multipli, carbonati, anidride carbonica, idrocarburi e le impalcature molecolari della biochimica.

Comportamento fisico

Stato e cambiamenti di fase

A temperatura ambiente lo stato di riferimento del carbonio è solido. Tra i dati riportati: densità 1.821 g/cm³. I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.

Presenza e applicazioni

Dove si trova e come viene usato il carbonio

Il carbonio si incontra nelle molecole biologiche, nella grafite, nel diamante, nell’anidride carbonica, nei carbonati e nei combustibili fossili. Le applicazioni vanno dagli elettrodi e dagli acciai ai materiali compositi e agli utensili diamantati.

Nella pratica

Esempi di usi concreti

Molecole biologiche

Il carbonio forma l’impalcatura molecolare di proteine, carboidrati, lipidi, acidi nucleici e molte altre molecole biologiche.

Grafite

La grafite è utilizzata quando servono conducibilità elettrica, lubrificazione o resistenza al calore.

Diamante

Il diamante è usato come abrasivo e materiale da taglio grazie alla durezza della sua rete covalente tridimensionale.

Materiali compositi

Nell’ambito «Materiali compositi», il carbonio viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Posizione periodica

Che cosa mostrano gli elementi vicini

Il carbonio si trova nel periodo 2, gruppo 14 e blocco p. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo il boro a sinistra e l’azoto a destra; nello stesso gruppo il silicio sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.

Dati di riferimento

Proprietà fisiche e atomiche

Classificazionenon metallo poliatomico
Stato a temperatura ambienteSolido
Gusci elettronici2 · 4
Densità1.821 g/cm³
Punto di fusione—
Punto di ebollizione—
Elettronegatività di Pauling2.55
Prima energia di ionizzazione1 086 kJ/mol
Affinità elettronica121.8 kJ/mol

I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.

Storia

Scoperta e identificazione

Il carbonio o materiali che lo contengono erano noti e utilizzati molto prima della chimica moderna. Identificazione chimica dell’elemento e successiva definizione mediante numero atomico rappresentano fasi storiche distinte.

Isotopi e peso atomico

Come la composizione isotopica modifica i numeri

Il peso atomico standard è riportato come intervallo [12.0096, 12.0116]. Le proporzioni isotopiche naturali possono variare leggermente tra campioni, quindi un unico valore decimale nasconderebbe una variazione reale.

Gli isotopi del carbonio hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.

Sicurezza

Manipolazione ed esposizione

I rischi associati al carbonio dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.