Elemento chimico · scheda di riferimento
39Y

Ittrio

L’ittrio è l’elemento 39 (Y), nel periodo 5, gruppo 3 e blocco d. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [Kr] 4d1 5s2.

Numero atomico39
Peso atomico standard88.905838(2)
Gruppo3
Periodo5
Bloccod
Configurazione elettronica[Kr] 4d1 5s2
Struttura elettronica

Che cosa controlla la sua chimica

Gli orbitali d partecipano alla chimica dell’ittrio. Gli elettroni di energie vicine possono essere coinvolti nei legami, favorendo stati di ossidazione variabili e complessi di coordinazione.

La configurazione [Kr] 4d1 5s2 cambia quando l’atomo viene ionizzato. Questo può modificare colore, magnetismo, geometria di coordinazione e reattività dei composti.

Forme chimiche

Composti, ioni e materiali

L’ittrio forma leghe, ossidi, alogenuri e complessi di coordinazione. La varietà degli stati di ossidazione dipende dalla posizione nel blocco d e dall’ambiente chimico.

Comportamento fisico

Stato e cambiamenti di fase

A temperatura ambiente lo stato di riferimento dell’ittrio è solido. Tra i dati riportati: densità 4.472 g/cm³, punto di fusione 1 795 K (1 522 °C), punto di ebollizione 3 203 K (2 930 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.

Presenza e applicazioni

Dove si trova e come viene usato l’ittrio

L’ittrio si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono LED, Laser e Ceramiche; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.

Nella pratica

Esempi di usi concreti

LED

Nell’ambito «LED», l’ittrio viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Laser

Ioni o composti di ittrio possono funzionare da mezzo attivo in alcuni laser, assorbendo e riemettendo energia a lunghezze d’onda caratteristiche.

Ceramiche

Nell’ambito «Ceramiche», l’ittrio viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Posizione periodica

Che cosa mostrano gli elementi vicini

L’ittrio si trova nel periodo 5, gruppo 3 e blocco d. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo lo stronzio a sinistra e lo zirconio a destra; nello stesso gruppo lo scandio sopra. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.

Dati di riferimento

Proprietà fisiche e atomiche

Classificazionemetallo di transizione
Stato a temperatura ambienteSolido
Gusci elettronici2 · 8 · 18 · 9 · 2
Densità4.472 g/cm³
Punto di fusione1 795 K (1 522 °C)
Punto di ebollizione3 203 K (2 930 °C)
Elettronegatività di Pauling1.22
Prima energia di ionizzazione600 kJ/mol
Affinità elettronica29.6 kJ/mol

I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.

Storia

Scoperta e identificazione

La scoperta dell’ittrio è associata a Johan Gadolin. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.

Isotopi e peso atomico

Come la composizione isotopica modifica i numeri

Il peso atomico standard è 88.905838(2). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.

Gli isotopi dell’ittrio hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.

Sicurezza

Manipolazione ed esposizione

I rischi associati all’ittrio dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.