LED
Nell’ambito «LED», l’ittrio viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.
L’ittrio è l’elemento 39 (Y), nel periodo 5, gruppo 3 e blocco d. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [Kr] 4d1 5s2.
Gli orbitali d partecipano alla chimica dell’ittrio. Gli elettroni di energie vicine possono essere coinvolti nei legami, favorendo stati di ossidazione variabili e complessi di coordinazione.
La configurazione [Kr] 4d1 5s2 cambia quando l’atomo viene ionizzato. Questo può modificare colore, magnetismo, geometria di coordinazione e reattività dei composti.
L’ittrio forma leghe, ossidi, alogenuri e complessi di coordinazione. La varietà degli stati di ossidazione dipende dalla posizione nel blocco d e dall’ambiente chimico.
A temperatura ambiente lo stato di riferimento dell’ittrio è solido. Tra i dati riportati: densità 4.472 g/cm³, punto di fusione 1 795 K (1 522 °C), punto di ebollizione 3 203 K (2 930 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.
L’ittrio si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono LED, Laser e Ceramiche; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.
Nell’ambito «LED», l’ittrio viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.
Ioni o composti di ittrio possono funzionare da mezzo attivo in alcuni laser, assorbendo e riemettendo energia a lunghezze d’onda caratteristiche.
Nell’ambito «Ceramiche», l’ittrio viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.
L’ittrio si trova nel periodo 5, gruppo 3 e blocco d. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo lo stronzio a sinistra e lo zirconio a destra; nello stesso gruppo lo scandio sopra. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.
I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.
La scoperta dell’ittrio è associata a Johan Gadolin. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.
Il peso atomico standard è 88.905838(2). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.
Gli isotopi dell’ittrio hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.
I rischi associati all’ittrio dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.