NaCl conta gli ioni, non disegna una molecola.
In un solido ionico l’unità di formula indica il più semplice rapporto intero compatibile con composizione e carica.
Il cloruro di sodio è NaCl, un solido ionico formato da Na⁺ e Cl⁻ in rapporto 1:1. Nel cristallo non esiste come insieme di piccole molecole Na–Cl: gli ioni appartengono a un reticolo esteso.
Ogni Na⁺ porta +1 e ogni Cl⁻ porta −1. La neutralità elettrica richiede quindi lo stesso numero dei due ioni.
In un solido ionico l’unità di formula indica il più semplice rapporto intero compatibile con composizione e carica.
Ogni Na⁺ ha sei Cl⁻ come primi vicini e, reciprocamente, ogni Cl⁻ è circondato da sei Na⁺.
Le interazioni elettrostatiche si estendono nel cristallo. Disegnare legami locali farebbe pensare erroneamente a molecole discrete.
Le molecole d’acqua orientano il lato ricco di ossigeno verso Na⁺ e quello ricco di idrogeno verso Cl⁻. Gli ioni diventano mobili.
Nel cristallo gli ioni sono bloccati. Quando diventano mobili, in soluzione o nel liquido fuso, possono trasportare carica.
| Formula | NaCl |
|---|---|
| CAS | 7647-14-5 |
| PubChem CID | 5234 |
| Struttura comune | tipo salgemma / rock-salt |
Non come molecole discrete. Il solido è un reticolo ionico esteso.
La geometria salgemma colloca sei ioni di carica opposta come primi vicini intorno a ogni ione.
Scompare il reticolo solido, ma Na⁺ e Cl⁻ restano come specie idratate in soluzione.