Elemento chimico · scheda di riferimento
42Mo

Molibdeno

Il molibdeno è l’elemento 42 (Mo), nel periodo 5, gruppo 6 e blocco d. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [Kr] 4d5 5s1.

Numero atomico42
Peso atomico standard95.95(1)
Gruppo6
Periodo5
Bloccod
Configurazione elettronica[Kr] 4d5 5s1
Struttura elettronica

Che cosa controlla la sua chimica

Gli orbitali d partecipano alla chimica del molibdeno. Gli elettroni di energie vicine possono essere coinvolti nei legami, favorendo stati di ossidazione variabili e complessi di coordinazione.

La configurazione [Kr] 4d5 5s1 cambia quando l’atomo viene ionizzato. Questo può modificare colore, magnetismo, geometria di coordinazione e reattività dei composti.

Forme chimiche

Composti, ioni e materiali

Il molibdeno forma leghe, ossidi, alogenuri e complessi di coordinazione. La varietà degli stati di ossidazione dipende dalla posizione nel blocco d e dall’ambiente chimico.

Comportamento fisico

Stato e cambiamenti di fase

A temperatura ambiente lo stato di riferimento del molibdeno è solido. Tra i dati riportati: densità 10.28 g/cm³, punto di fusione 2 895 K (2 622 °C), punto di ebollizione 4 912 K (4 639 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.

Presenza e applicazioni

Dove si trova e come viene usato il molibdeno

Il molibdeno si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Metallurgia e acciaio, Catalizzatori e Lubrificanti; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.

Nella pratica

Esempi di usi concreti

Metallurgia e acciaio

Il molibdeno ha un ruolo nella metallurgia e nella produzione dell’acciaio come metallo di base, elemento di lega o parte dei processi di estrazione e raffinazione.

Catalizzatori

Il molibdeno o suoi composti possono agire da catalizzatori, modificando la velocità di una reazione senza essere consumati in modo stechiometrico.

Lubrificanti

Nell’ambito «Lubrificanti», il molibdeno viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Posizione periodica

Che cosa mostrano gli elementi vicini

Il molibdeno si trova nel periodo 5, gruppo 6 e blocco d. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo il niobio a sinistra e il tecnezio a destra; nello stesso gruppo il cromo sopra e il tungsteno sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.

Dati di riferimento

Proprietà fisiche e atomiche

Classificazionemetallo di transizione
Stato a temperatura ambienteSolido
Gusci elettronici2 · 8 · 18 · 13 · 1
Densità10.28 g/cm³
Punto di fusione2 895 K (2 622 °C)
Punto di ebollizione4 912 K (4 639 °C)
Elettronegatività di Pauling2.16
Prima energia di ionizzazione684.3 kJ/mol
Affinità elettronica72.1 kJ/mol

I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.

Storia

Scoperta e identificazione

La scoperta del molibdeno è associata a Carl Wilhelm Scheele. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.

Isotopi e peso atomico

Come la composizione isotopica modifica i numeri

Il peso atomico standard è 95.95(1). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.

Gli isotopi del molibdeno hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.

Sicurezza

Manipolazione ed esposizione

I rischi associati al molibdeno dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.