Schermi tattili
Composti trasparenti conduttori che contengono indio sono utilizzati in alcuni schermi tattili e dispositivi optoelettronici.
L’indio è l’elemento 49 (In), nel periodo 5, gruppo 13 e blocco p. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [Kr] 4d10 5s2 5p1.
Gli elementi del gruppo 13 hanno tre elettroni di valenza nelle sottostrutture s e p. Il bilancio tra legami covalenti e stati di ossidazione positivi cambia con l’aumento della dimensione atomica.
La configurazione [Kr] 4d10 5s2 5p1 determina gli elettroni esterni disponibili per i legami. Struttura del composto e stato di ossidazione definiscono poi le proprietà osservate.
L’indio forma ossidi, alogenuri e numerosi composti covalenti o ionici. La natura dei legami cambia sensibilmente dal boro ai membri più metallici del gruppo.
A temperatura ambiente lo stato di riferimento dell’indio è solido. Tra i dati riportati: densità 7.31 g/cm³, punto di fusione 429.7 K (156.6 °C), punto di ebollizione 2 345 K (2 072 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.
L’indio si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Schermi tattili, Semiconduttori e Leghe; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.
Composti trasparenti conduttori che contengono indio sono utilizzati in alcuni schermi tattili e dispositivi optoelettronici.
L’indio viene utilizzato nei semiconduttori quando struttura elettronica, drogaggio e purezza permettono di controllare la conduzione elettrica.
L’indio viene aggiunto a leghe per modificare resistenza, durezza, corrosione, temperatura di fusione o altre proprietà del materiale.
L’indio si trova nel periodo 5, gruppo 13 e blocco p. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo il cadmio a sinistra e lo stagno a destra; nello stesso gruppo il gallio sopra e il tallio sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.
I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.
La scoperta dell’indio è associata a Ferdinand Reich. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.
Il peso atomico standard è 114.818(1). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.
Gli isotopi dell’indio hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.
I rischi associati all’indio dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.