Elemento chimico · scheda di riferimento
36Kr

Kripton

Il kripton è l’elemento 36 (Kr), nel periodo 4, gruppo 18 e blocco p. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è gassoso. La configurazione elettronica è [Ar] 3d10 4s2 4p6.

Numero atomico36
Peso atomico standard83.798(2)
Gruppo18
Periodo4
Bloccop
Configurazione elettronica[Ar] 3d10 4s2 4p6
Struttura elettronica

Che cosa controlla la sua chimica

Il guscio elettronico esterno è completo, riducendo fortemente la tendenza ad acquistare, perdere o condividere elettroni. È la ragione principale della bassa reattività dei gas nobili.

La configurazione [Ar] 3d10 4s2 4p6 corrisponde a un guscio di valenza chiuso. I gas nobili più pesanti possono comunque formare alcuni composti in condizioni adatte: «inerte» non significa assenza assoluta di chimica.

Forme chimiche

Composti, ioni e materiali

Il kripton si presenta principalmente come atomi isolati. La formazione di composti è limitata e diventa più accessibile per alcuni membri pesanti del gruppo, soprattutto con elementi molto elettronegativi.

Comportamento fisico

Stato e cambiamenti di fase

A temperatura ambiente lo stato di riferimento del kripton è gassoso. Tra i dati riportati: densità 3.749 g/L, punto di fusione 115.8 K (-157.4 °C), punto di ebollizione 119.9 K (-153.2 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.

Presenza e applicazioni

Dove si trova e come viene usato il kripton

Il kripton si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Illuminazione, Laser e Isolamento; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.

Nella pratica

Esempi di usi concreti

Illuminazione

Nell’ambito «Illuminazione», il kripton viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Laser

Ioni o composti di kripton possono funzionare da mezzo attivo in alcuni laser, assorbendo e riemettendo energia a lunghezze d’onda caratteristiche.

Isolamento

Nell’ambito «Isolamento», il kripton viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Posizione periodica

Che cosa mostrano gli elementi vicini

Il kripton si trova nel periodo 4, gruppo 18 e blocco p. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo il bromo a sinistra; nello stesso gruppo l’argon sopra e lo xeno sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.

Dati di riferimento

Proprietà fisiche e atomiche

Classificazionegas nobile
Stato a temperatura ambienteGassoso
Gusci elettronici2 · 8 · 18 · 8
Densità3.749 g/L
Punto di fusione115.8 K (-157.4 °C)
Punto di ebollizione119.9 K (-153.2 °C)
Elettronegatività di Pauling3
Prima energia di ionizzazione1 351 kJ/mol
Affinità elettronica—

I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.

Storia

Scoperta e identificazione

La scoperta del kripton è associata a William Ramsay. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.

Isotopi e peso atomico

Come la composizione isotopica modifica i numeri

Il peso atomico standard è 83.798(2). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.

Gli isotopi del kripton hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.

Sicurezza

Manipolazione ed esposizione

Il kripton non è necessariamente tossico di per sé, ma in grandi quantità può spostare l’ossigeno in ambienti chiusi. Ventilazione e controllo dell’ossigeno sono quindi importanti.