Elemento chimico · scheda di riferimento
18Ar

Argon

L’argon è l’elemento 18 (Ar), nel periodo 3, gruppo 18 e blocco p. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è gassoso. La configurazione elettronica è [Ne] 3s2 3p6.

Numero atomico18
Peso atomico standard[39.792, 39.963]
Gruppo18
Periodo3
Bloccop
Configurazione elettronica[Ne] 3s2 3p6
Struttura elettronica

Che cosa controlla la sua chimica

Il guscio elettronico esterno è completo, riducendo fortemente la tendenza ad acquistare, perdere o condividere elettroni. È la ragione principale della bassa reattività dei gas nobili.

La configurazione [Ne] 3s2 3p6 corrisponde a un guscio di valenza chiuso. I gas nobili più pesanti possono comunque formare alcuni composti in condizioni adatte: «inerte» non significa assenza assoluta di chimica.

Forme chimiche

Composti, ioni e materiali

L’argon si presenta principalmente come atomi isolati. La formazione di composti è limitata e diventa più accessibile per alcuni membri pesanti del gruppo, soprattutto con elementi molto elettronegativi.

Comportamento fisico

Stato e cambiamenti di fase

A temperatura ambiente lo stato di riferimento dell’argon è gassoso. Tra i dati riportati: densità 1.784 g/L, punto di fusione 83.81 K (-189.3 °C), punto di ebollizione 87.3 K (-185.8 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.

Presenza e applicazioni

Dove si trova e come viene usato l’argon

L’argon si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Saldatura, Illuminazione e Atmosfere inerti; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.

Nella pratica

Esempi di usi concreti

Saldatura

Nell’ambito «Saldatura», l’argon viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Illuminazione

Nell’ambito «Illuminazione», l’argon viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Atmosfere inerti

L’argon viene utilizzato per creare atmosfere poco reattive che limitano ossidazione e altre reazioni indesiderate.

Posizione periodica

Che cosa mostrano gli elementi vicini

L’argon si trova nel periodo 3, gruppo 18 e blocco p. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo il cloro a sinistra; nello stesso gruppo il neon sopra e il kripton sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.

Dati di riferimento

Proprietà fisiche e atomiche

Classificazionegas nobile
Stato a temperatura ambienteGassoso
Gusci elettronici2 · 8 · 8
Densità1.784 g/L
Punto di fusione83.81 K (-189.3 °C)
Punto di ebollizione87.3 K (-185.8 °C)
Elettronegatività di Pauling—
Prima energia di ionizzazione1 521 kJ/mol
Affinità elettronica—

I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.

Storia

Scoperta e identificazione

La scoperta dell’argon è associata a Lord Rayleigh. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.

Isotopi e peso atomico

Come la composizione isotopica modifica i numeri

Il peso atomico standard è riportato come intervallo [39.792, 39.963]. Le proporzioni isotopiche naturali possono variare leggermente tra campioni, quindi un unico valore decimale nasconderebbe una variazione reale.

Gli isotopi dell’argon hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.

Sicurezza

Manipolazione ed esposizione

L’argon non è necessariamente tossico di per sé, ma in grandi quantità può spostare l’ossigeno in ambienti chiusi. Ventilazione e controllo dell’ossigeno sono quindi importanti.