Illuminazione
Nell’ambito «Illuminazione», il neon viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.
Il neon è l’elemento 10 (Ne), nel periodo 2, gruppo 18 e blocco p. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è gassoso. La configurazione elettronica è [He] 2s2 2p6.
Il guscio elettronico esterno è completo, riducendo fortemente la tendenza ad acquistare, perdere o condividere elettroni. È la ragione principale della bassa reattività dei gas nobili.
La configurazione [He] 2s2 2p6 corrisponde a un guscio di valenza chiuso. I gas nobili più pesanti possono comunque formare alcuni composti in condizioni adatte: «inerte» non significa assenza assoluta di chimica.
Il neon si presenta principalmente come atomi isolati. La formazione di composti è limitata e diventa più accessibile per alcuni membri pesanti del gruppo, soprattutto con elementi molto elettronegativi.
A temperatura ambiente lo stato di riferimento del neon è gassoso. Tra i dati riportati: densità 0.9002 g/L, punto di fusione 24.57 K (-248.6 °C), punto di ebollizione 27.1 K (-246 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.
Il neon si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Illuminazione, Laser e Criogenia; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.
Nell’ambito «Illuminazione», il neon viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.
Ioni o composti di neon possono funzionare da mezzo attivo in alcuni laser, assorbendo e riemettendo energia a lunghezze d’onda caratteristiche.
Il neon viene utilizzato a temperature molto basse come fluido, refrigerante o materiale con proprietà criogeniche specifiche.
Il neon si trova nel periodo 2, gruppo 18 e blocco p. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo il fluoro a sinistra; nello stesso gruppo l’elio sopra e l’argon sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.
I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.
La scoperta del neon è associata a Morris Travers. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.
Il peso atomico standard è 20.1797(6). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.
Gli isotopi del neon hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.
Il neon non è necessariamente tossico di per sé, ma in grandi quantità può spostare l’ossigeno in ambienti chiusi. Ventilazione e controllo dell’ossigeno sono quindi importanti.