Elemento chimico · scheda di riferimento
47Ag

Argento

L’argento è l’elemento 47 (Ag), nel periodo 5, gruppo 11 e blocco d. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [Kr] 4d10 5s1.

Numero atomico47
Peso atomico standard107.8682(2)
Gruppo11
Periodo5
Bloccod
Configurazione elettronica[Kr] 4d10 5s1
Struttura elettronica

Che cosa controlla la sua chimica

Gli orbitali d partecipano alla chimica dell’argento. Gli elettroni di energie vicine possono essere coinvolti nei legami, favorendo stati di ossidazione variabili e complessi di coordinazione.

La configurazione [Kr] 4d10 5s1 cambia quando l’atomo viene ionizzato. Questo può modificare colore, magnetismo, geometria di coordinazione e reattività dei composti.

Forme chimiche

Composti, ioni e materiali

L’argento forma leghe, ossidi, alogenuri e complessi di coordinazione. La varietà degli stati di ossidazione dipende dalla posizione nel blocco d e dall’ambiente chimico.

Comportamento fisico

Stato e cambiamenti di fase

A temperatura ambiente lo stato di riferimento dell’argento è solido. Tra i dati riportati: densità 10.49 g/cm³, punto di fusione 1 235 K (961.8 °C), punto di ebollizione 2 435 K (2 162 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.

Presenza e applicazioni

Dove si trova e come viene usato l’argento

L’argento si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Gioielleria, Elettronica e Celle solari; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.

Nella pratica

Esempi di usi concreti

Gioielleria

L’argento è utilizzato in gioielleria per colore, lavorabilità, resistenza alla corrosione o valore materiale.

Elettronica

Nell’ambito «Elettronica», l’argento viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Celle solari

L’argento è utilizzato in materiali fotovoltaici che trasformano l’energia della luce in energia elettrica.

Posizione periodica

Che cosa mostrano gli elementi vicini

L’argento si trova nel periodo 5, gruppo 11 e blocco d. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo il palladio a sinistra e il cadmio a destra; nello stesso gruppo il rame sopra e l’oro sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.

Dati di riferimento

Proprietà fisiche e atomiche

Classificazionemetallo di transizione
Stato a temperatura ambienteSolido
Gusci elettronici2 · 8 · 18 · 18 · 1
Densità10.49 g/cm³
Punto di fusione1 235 K (961.8 °C)
Punto di ebollizione2 435 K (2 162 °C)
Elettronegatività di Pauling1.93
Prima energia di ionizzazione731 kJ/mol
Affinità elettronica125.9 kJ/mol

I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.

Storia

Scoperta e identificazione

La storia dell’argento comprende l’identificazione come elemento distinto e la successiva classificazione secondo il numero atomico. Le fasi sperimentali e la definizione moderna dell’elemento non coincisero necessariamente nello stesso periodo.

Isotopi e peso atomico

Come la composizione isotopica modifica i numeri

Il peso atomico standard è 107.8682(2). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.

Gli isotopi dell’argento hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.

Sicurezza

Manipolazione ed esposizione

I rischi associati all’argento dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.