Gioielleria
L’argento è utilizzato in gioielleria per colore, lavorabilità, resistenza alla corrosione o valore materiale.
L’argento è l’elemento 47 (Ag), nel periodo 5, gruppo 11 e blocco d. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [Kr] 4d10 5s1.
Gli orbitali d partecipano alla chimica dell’argento. Gli elettroni di energie vicine possono essere coinvolti nei legami, favorendo stati di ossidazione variabili e complessi di coordinazione.
La configurazione [Kr] 4d10 5s1 cambia quando l’atomo viene ionizzato. Questo può modificare colore, magnetismo, geometria di coordinazione e reattività dei composti.
L’argento forma leghe, ossidi, alogenuri e complessi di coordinazione. La varietà degli stati di ossidazione dipende dalla posizione nel blocco d e dall’ambiente chimico.
A temperatura ambiente lo stato di riferimento dell’argento è solido. Tra i dati riportati: densità 10.49 g/cm³, punto di fusione 1 235 K (961.8 °C), punto di ebollizione 2 435 K (2 162 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.
L’argento si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Gioielleria, Elettronica e Celle solari; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.
L’argento è utilizzato in gioielleria per colore, lavorabilità, resistenza alla corrosione o valore materiale.
Nell’ambito «Elettronica», l’argento viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.
L’argento è utilizzato in materiali fotovoltaici che trasformano l’energia della luce in energia elettrica.
L’argento si trova nel periodo 5, gruppo 11 e blocco d. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo il palladio a sinistra e il cadmio a destra; nello stesso gruppo il rame sopra e l’oro sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.
I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.
La storia dell’argento comprende l’identificazione come elemento distinto e la successiva classificazione secondo il numero atomico. Le fasi sperimentali e la definizione moderna dell’elemento non coincisero necessariamente nello stesso periodo.
Il peso atomico standard è 107.8682(2). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.
Gli isotopi dell’argento hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.
I rischi associati all’argento dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.