Vetri speciali
Composti di selenio vengono aggiunti a vetri speciali per modificare indice di rifrazione, espansione termica, risposta ottica o resistenza chimica.
Il selenio è l’elemento 34 (Se), nel periodo 4, gruppo 16 e blocco p. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è solido. La configurazione elettronica è [Ar] 3d10 4s2 4p4.
Gli elementi del gruppo 16 hanno sei elettroni di valenza. Spesso acquistano o condividono due elettroni, mentre i membri più pesanti possono assumere un intervallo più ampio di stati di ossidazione.
La configurazione [Ar] 3d10 4s2 4p4 aiuta a comprendere la formazione di idruri, ossidi, calcogenuri, ossoanioni e numerosi composti covalenti.
Il selenio forma idruri, ossidi, calcogenuri e ossoanioni. Nei membri più pesanti diventano accessibili più stati di ossidazione e una chimica di coordinazione più ampia.
A temperatura ambiente lo stato di riferimento del selenio è solido. Tra i dati riportati: densità 4.81 g/cm³, punto di fusione 494.2 K (221.1 °C), punto di ebollizione 958 K (684.9 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.
Il selenio si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Vetri speciali, Elettronica e Biologia; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.
Composti di selenio vengono aggiunti a vetri speciali per modificare indice di rifrazione, espansione termica, risposta ottica o resistenza chimica.
Nell’ambito «Elettronica», il selenio viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.
Nell’ambito «Biologia», il selenio viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.
Il selenio si trova nel periodo 4, gruppo 16 e blocco p. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo l’arsenico a sinistra e il bromo a destra; nello stesso gruppo lo zolfo sopra e il tellurio sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.
I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.
La scoperta del selenio è associata a Jöns Jakob Berzelius. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.
Il peso atomico standard è 78.971(8). È una media ponderata della composizione isotopica naturale e non la massa di un singolo atomo.
Gli isotopi del selenio hanno lo stesso numero di protoni e quindi appartengono allo stesso elemento, ma differiscono per il numero di neutroni e per la massa. Gli isotopi radioattivi si distinguono inoltre per vita media e modalità di decadimento.
I rischi associati al selenio dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.