Energia di Gibbs

L’energia libera di Gibbs combina entalpia ed entropia in un unico criterio per i processi a temperatura e pressione costanti. La distinzione essenziale è tra l’energia libera standard, riferita a uno stato di riferimento scelto, e il ΔG reale, che dipende dalla composizione attuale.

Il criterio a temperatura e pressione costanti

G = H − TS

ΔG = ΔH − TΔS

Se ΔG < 0, in quelle condizioni il processo è termodinamicamente favorito nel verso diretto. Se ΔG > 0, è favorito il verso inverso. All’equilibrio, ΔG = 0 per un avanzamento infinitesimo della reazione.

«Favorito» non significa «veloce». La termodinamica stabilisce la direzione; la cinetica stabilisce la velocità.

ΔG = 0ΔG > 0ΔG < 0temperatura T
La temperatura può invertire la spontaneità. Poiché ΔG = ΔH − TΔS, il termine entropico diventa sempre più importante all’aumentare di T.

Quattro combinazioni di segni

ΔHΔSEffetto della temperatura
−+ΔG è negativo a ogni T
+−ΔG è positivo a ogni T
−−favorito a T sufficientemente bassa
++favorito a T sufficientemente alta

Questa tabella è valida nella misura in cui ΔH e ΔS non cambiano molto nell’intervallo di temperatura considerato.

minimo di equilibriocomposizione della reazioneG
A temperatura e pressione costanti, l’equilibrio minimizza l’energia di Gibbs. Per la composizione reale, la direzione spontanea è quella verso valori minori di G.

La composizione entra tramite Q

Per una reazione con composizione non standard:

ΔG = ΔG° + RT ln Q

Q è il quoziente di reazione, formato dalle attività elevate alle potenze stechiometriche. Se Q è abbastanza piccolo, la reazione diretta può essere favorita anche quando ΔG° è positivo.

All’equilibrio, ΔG = 0 e Q = K, quindi ΔG° = −RT ln K. Un K grande corrisponde a una variazione standard di energia libera negativa.

Lavoro utile massimo ed elettrochimica

A T e p costanti, la diminuzione dell’energia di Gibbs fornisce il massimo lavoro diverso da quello di espansione ottenibile da un processo reversibile. In una cella elettrochimica:

ΔG = −nFE.

Un potenziale di cella positivo corrisponde quindi a un ΔG negativo per la reazione della cella come scritta. I dispositivi reali forniscono meno lavoro utile perché operano irreversibilmente e presentano perdite interne.

Errori di interpretazione comuni

ΔG non è l’energia «immagazzinata nei legami». È una funzione di stato dell’intero sistema. Un ΔG negativo non implica nemmeno che la reazione arrivi al 100 % di prodotti: indica che la composizione attuale può diminuire G avanzando fino all’equilibrio.

Analogamente, ΔG° = 0 significa K = 1, non che ogni composizione sia all’equilibrio.

Leggere quantitativamente l’energia libera

Le condizioni standard non sono le condizioni attuali

ΔG° descrive una reazione quando reagenti e prodotti si trovano nei rispettivi stati standard. Un becher raramente ha quella composizione. Il termine RT ln Q corregge il valore standard in funzione delle attività effettivamente presenti in quel momento.

Per questo una reazione con ΔG° positivo può comunque procedere in avanti se i prodotti vengono rimossi continuamente o i reagenti sono forniti con attività sufficientemente alta. La direzione termodinamica appartiene allo stato attuale, non all’equazione stampata in una tabella.

Reazioni accoppiate

I processi biochimici e industriali diventano spesso favorevoli accoppiando uno stadio sfavorevole a uno più favorevole. Poiché l’energia di Gibbs è una funzione di stato, i valori di ΔG si sommano. Se il ΔG complessivo è negativo, il processo globale accoppiato può procedere spontaneamente.

L’idrolisi dell’ATP è un esempio biochimico noto, ma il principio è generale: l’accoppiamento funziona solo quando le reazioni condividono un legame meccanicistico che permette a un processo di trainare realmente l’altro.

Energia libera e lavoro utile

Per un processo reversibile a T e p costanti, −ΔG è il massimo lavoro diverso da quello di espansione. Una batteria che si avvicina al funzionamento reversibile può convertire parte della diminuzione di energia libera chimica in lavoro elettrico; una batteria reale che si scarica rapidamente perde parte di quel potenziale sotto forma di calore e sovratensione.

L’energia libera misura quindi una possibilità, non una prestazione garantita. Cinetica, resistenza, trasporto e irreversibilità determinano quanta parte di questa possibilità viene sfruttata da un dispositivo reale.

Esempio svolto: soglia di temperatura

Supponiamo ΔH = +40 kJ·mol⁻¹ e ΔS = +120 J·mol⁻¹·K⁻¹. Convertendo l’entropia in kJ si ottiene 0,120 kJ·mol⁻¹·K⁻¹. Ponendo ΔG = 0: T = ΔH/ΔS = 40/0,120 ≈ 333 K.

Sotto circa 333 K domina ΔH e ΔG è positivo. Al di sopra, il termine favorevole TΔS è maggiore. Questa soglia è approssimata perché ΔH e ΔS variano a loro volta con la temperatura.

Potenziale chimico: la forma locale dell’energia di Gibbs

In una miscela, ogni componente ha un potenziale chimico μ: la variazione di G associata all’aggiunta di una piccola quantità di quel componente a T, p e quantità degli altri fissate. La direzione della reazione può essere espressa attraverso la variazione della somma stechiometrica dei potenziali chimici con l’avanzamento della reazione.

Questa è la ragione profonda per cui le attività compaiono in ΔG = ΔG° + RT ln Q. Cambiare la concentrazione modifica il potenziale chimico, e il potenziale chimico modifica la forza motrice termodinamica.

Equilibrio di fase

All’equilibrio liquido–vapore, il potenziale chimico di una sostanza è uguale nelle due fasi. Se una fase avesse μ minore, la materia vi si trasferirebbe. Ebollizione, fusione e osmosi possono quindi essere descritte con lo stesso linguaggio dell’energia libera.

Esercizi

Temperatura

Una reazione ha ΔH > 0 e ΔS > 0. Quando può diventare favorita?

Soluzione

A temperatura sufficientemente alta, quando TΔS supera ΔH.

Costante di equilibrio

Se ΔG° è fortemente negativo, K è in genere maggiore o minore di 1?

Soluzione

Maggiore di 1, perché ΔG° = −RT ln K.

Cinetica

ΔG < 0 garantisce una velocità di reazione osservabile?

Soluzione

No. Una grande barriera di attivazione può rendere estremamente lenta una reazione termodinamicamente favorita.