Elemento chimico · scheda di riferimento
86Rn

Radon

Il radon è l’elemento 86 (Rn), nel periodo 6, gruppo 18 e blocco p. A temperatura ambiente il suo stato di riferimento è gassoso. La configurazione elettronica è [Xe] 4f14 5d10 6s2 6p6.

Numero atomico86
Peso atomico standardNessun peso atomico standard
Gruppo18
Periodo6
Bloccop
Configurazione elettronica[Xe] 4f14 5d10 6s2 6p6
Struttura elettronica

Che cosa controlla la sua chimica

Il guscio elettronico esterno è completo, riducendo fortemente la tendenza ad acquistare, perdere o condividere elettroni. È la ragione principale della bassa reattività dei gas nobili.

La configurazione [Xe] 4f14 5d10 6s2 6p6 corrisponde a un guscio di valenza chiuso. I gas nobili più pesanti possono comunque formare alcuni composti in condizioni adatte: «inerte» non significa assenza assoluta di chimica.

Forme chimiche

Composti, ioni e materiali

Il radon si presenta principalmente come atomi isolati. La formazione di composti è limitata e diventa più accessibile per alcuni membri pesanti del gruppo, soprattutto con elementi molto elettronegativi.

Comportamento fisico

Stato e cambiamenti di fase

A temperatura ambiente lo stato di riferimento del radon è gassoso. Tra i dati riportati: densità 9.73 g/L, punto di fusione 202 K (-71.15 °C), punto di ebollizione 211.5 K (-61.65 °C). I valori misurati possono dipendere da purezza, pressione, struttura cristallina o forma allotropica.

Presenza e applicazioni

Dove si trova e come viene usato il radon

Il radon si trova in minerali, composti naturali o materiali tecnici a seconda della sua reattività. Le applicazioni riportate in questa scheda comprendono Geologia, Salute e Ricerca scientifica; in ciascun caso conta la forma chimica o la struttura del materiale.

Nella pratica

Esempi di usi concreti

Geologia

Nell’ambito «Geologia», il radon viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Salute

Nell’ambito «Salute», il radon viene utilizzato in una forma chimica o materiale adatta. La proprietà sfruttata dipende dal composto, dalla struttura del materiale e dall’obiettivo tecnico.

Ricerca scientifica

Il radon viene studiato in ricerca per chiarire proprietà atomiche, nucleari, chimiche o dei materiali che non sono accessibili con elementi più comuni.

Posizione periodica

Che cosa mostrano gli elementi vicini

Il radon si trova nel periodo 6, gruppo 18 e blocco p. Nel riquadro compaiono nello stesso periodo l’astato a sinistra; nello stesso gruppo lo xeno sopra e l’oganesson sotto. Il confronto aiuta a seguire variazioni di raggio atomico, energia di ionizzazione e comportamento chimico lungo periodi e gruppi.

Dati di riferimento

Proprietà fisiche e atomiche

Classificazionegas nobile
Stato a temperatura ambienteGassoso
Gusci elettronici2 · 8 · 18 · 32 · 18 · 8
Densità9.73 g/L
Punto di fusione202 K (-71.15 °C)
Punto di ebollizione211.5 K (-61.65 °C)
Elettronegatività di Pauling—
Prima energia di ionizzazione1 037 kJ/mol
Affinità elettronica—

I valori descrivono l’elemento o l’atomo neutro quando applicabile. Le proprietà fisiche possono dipendere dall’allotropo, dalla pressione e dalle condizioni di misura.

Storia

Scoperta e identificazione

La scoperta del radon è associata a Friedrich Ernst Dorn. Riconoscimento dell’elemento, isolamento di una sostanza pura e assegnazione del moderno numero atomico non coincisero necessariamente nello stesso momento storico.

Isotopi e peso atomico

Come la composizione isotopica modifica i numeri

Per il radon non è definito un peso atomico standard. Non esiste una composizione isotopica naturale stabile e caratteristica da cui ricavare una media terrestre rappresentativa.

Il radon non possiede isotopi stabili. Vita media e modalità di decadimento diventano quindi dati essenziali per confrontarne gli isotopi e valutarne la manipolazione.

Sicurezza

Manipolazione ed esposizione

I rischi associati al radon dipendono dalla forma chimica, dalla dose e dalla via di esposizione. L’elemento, i suoi ioni e i suoi composti possono avere effetti biologici e ambientali molto diversi; occorre consultare i dati di sicurezza della sostanza effettivamente manipolata.